Ipertrofia dei Turbinati Nasali: Come si Manifesta e Come Intervenire

da | 22/05/24 | Patologie Nasali

Ti capita spesso di svegliarti con la sensazione di naso chiuso o di percepire alcuni disturbi nella respirazione? Potresti essere affetto da ipertrofia dei turbinati, una condizione nasale che se non trattata adeguatamente può compromettere notevolmente la qualità della tua vita. 

Ma cosa sono esattamente i turbinati nasali e perché la loro ipertrofia può generare così tanti disturbi a livello respiratorio e non solo? In questo articolo esploreremo insieme questa condizione medica, spesso poco conosciuta, scoprendo le cause, i sintomi e le possibili soluzioni per ritrovare il piacere di respirare liberamente.

Turbinati Nasali: Cosa Sono e Qual è la Loro Funzione?

I turbinati nasali, conosciuti anche come cornetti nasali o conche, sono strutture anatomiche presenti all’interno di ciascuna cavità nasale. Si tratta di tre ripiegamenti ossei – rivestiti da una mucosa ricca di ghiandole che secernono muco, ciglia e capillari – disposti trasversalmente e generalmente denominati in base alla loro posizione: 

  • il turbinato superiore;
  • il turbinato medio;
  • il turbinato inferiore.

La loro funzione principale è quella di condizionare l’aria inspirata prima che raggiunga i polmoni. Questo avviene principalmente attraverso tre processi:

  1. Riscaldamento. I turbinati contribuiscono al riscaldamento dell’aria inspirata grazie al loro ricco apporto di vasi sanguigni. In questo modo, l’aria fredda che entra attraverso le narici viene riscaldata prima di raggiungere le vie respiratorie inferiori.
  2. Umidificazione. La mucosa che riveste i turbinati produce muco, il quale contribuisce all’umidificazione dell’aria inspirata. Questo è particolarmente importante in ambienti secchi o durante l’esposizione a condizioni climatiche rigide.
  3. Filtraggio. I turbinati agiscono anche come un filtro, intrappolando le particelle di polvere, polline e altre sostanze presenti nell’aria inspirata. Grazie a questo processo si va a purificare l’aria e a proteggere le vie respiratorie inferiori da potenziali irritanti o allergeni.

Inoltre, i turbinati nasali hanno anche la funzione di regolare il flusso dell’aria inspirata dalla narice verso le coane nasali, ovvero la parte posteriore della cavità nasale che conduce all’area respiratoria superiore.

Ipertrofia dei turbinati

Adesso che hai compreso l’importanza dei turbinati nasali per garantire una corretta respirazione, è il momento di spiegarti in cosa consiste l’ipertrofia dei turbinati.

L’ipertrofia dei turbinati è una condizione caratterizzata dall’aumento delle dimensioni della mucosa che riveste i turbinati nasali. Questo rigonfiamento della mucosa, con il conseguente aumento di volume, può causare ostruzione nasale e sensazione di naso chiuso, compromettendo la respirazione e causando notevoli disagi nella vita abituale del paziente, interferendo con le attività di base come il sonno, l’esercizio fisico e la semplice respirazione durante l’attività quotidiana. 

Sintomi

Oltre a causare difficoltà respiratoria e influenzare negativamente la qualità del sonno, portando fatica cronica, irritabilità e affaticamento durante il giorno, l’ipertrofia dei turbinati può manifestarsi con una serie di sintomi che possono variare in intensità da persona a persona. Tra questi, i più comuni sono:

  • Rinorrea, ovvero l’aumento della secrezione di muco, che può scorrere dal naso alla gola.
  • Diminuzione della percezione degli odori. Questo sintomo avviene a causa della congestione nasale e della ridotta ventilazione.
  • Dolore localizzato nella parte alta del naso, solitamente generato dalla pressione esercitata dalla mucosa ingrossata.
  • Congestione nasale persistente, con una sensazione di naso chiuso che persiste nel tempo.
  • Prurito o sensazione di irritazione al naso.
  • Starnuti frequenti. Causando irritazione, la congestione nasale può stimolare i riflessi di starnuto.
  • Secchezza delle fauci. Come conseguenza della respirazione prevalentemente orale, specialmente durante la notte.
  • Cefalea, ovvero il mal di testa, spesso associato alla congestione nasale e alla difficoltà respiratoria.
  • Voce nasale. La congestione nasale può influenzare anche il suono della voce, rendendola nasale.
  • Riduzione dell’udito, che può avvenire a causa della congestione nasale e delle condizioni associate come le infezioni dell’orecchio.
  • Epistassi, ovvero il sanguinamento dal naso, causato dall’irritazione o dal danneggiamento della mucosa.
  • Tosse secca, la quale può essere causata dal drenaggio posteriore del muco nella gola.

Come hai visto, si tratta di sintomi molto comuni che potrebbero essere riconducibili anche ad altre patologie. È bene notare che alcuni sintomi dell’ipertrofia dei turbinati possono essere simili a quelli del raffreddore o delle allergie, ma persistono nel tempo e possono peggiorare progressivamente se non trattati. Per questo motivo è molto importante prestare attenzione ai segnali che ci manda il nostro corpo: se avverti frequentemente uno o più sintomi riconducibili all’ipertrofia dei turbinati dovresti rivolgerti a un medico otorinolaringoiatra che saprà dirti di più sulla tua condizione, valutando se è il caso di svolgere esami approfonditi ed eventualmente stabilire un trattamento curativo. 

Cause dell’Ipertrofia dei Turbinati

Le cause dell’ipertrofia dei turbinati possono essere varie e includono fattori come l’infiammazione cronica delle mucose nasali, allergie, infezioni respiratorie ricorrenti, esposizione a irritanti ambientali, come fumo di sigaretta o inquinanti e altre condizioni.

Vediamole insieme nel dettaglio:

  • Variazioni ambientali. Modifiche della temperatura e dell’umidità dell’aria possono essere causa di un aumento reversibile del volume dei turbinati.
  • Infezioni virali o batteriche. Condizioni come il raffreddore e la sinusite possono provocare un’infiammazione acuta e temporanea della mucosa.
  • Rinite allergica. Allergeni come polline, peli di animali e acari della polvere possono scatenare una risposta infiammatoria della mucosa nasale.
  • Rinite vasomotoria. Quando vi è una reattività eccessiva della mucosa nasale a stimoli come l’aria fredda o calda, il fumo di sigaretta e lo stress emotivo.
  • Esposizione a sostanze irritanti o tossiche. Anche fumi di solventi, vernici e inquinanti atmosferici possono contribuire all’infiammazione della mucosa.
  • Uso eccessivo di spray nasali vasocostrittori. L’abuso di tali spray può causare un’infiammazione cronica della mucosa nasale.
  • Anomalie anatomiche del naso, come la deviazione del setto nasale, la quale può favorire l’ostruzione dei turbinati.
  • Cambiamenti ormonali e stress emotivo, che rappresentano ulteriori fattori di rischio per lo sviluppo di questa condizione.

Come Diagnosticare l’Ipertrofia dei Turbinati? Esami e Strumenti Utili

Dopo aver analizzato sintomi e cause di questa patologia è il momento di soffermarci sulla sua diagnosi, esplorando quali sono i principali metodi utili per la sua individuazione.

Il primo step da compiere è quello di recarsi da un medico otorinolaringoiatra per una visita specialistica. La diagnosi dell’ipertrofia dei turbinati, infatti, è un processo complesso, che prevede un approccio multidisciplinare che consente di identificare con precisione la causa dell’ipertrofia e di pianificare un trattamento appropriato per migliorare la funzionalità respiratoria e il benessere del paziente.

Vediamo insieme quali sono le fasi previste e le diverse tecniche diagnostiche maggiormente impiegate per identificare questa condizione, determinare le sue cause sottostanti e stabilire un percorso di cura efficace e sicuro:

  • Anamnesi ed esame obiettivo. La storia clinica del paziente e la valutazione dei sintomi sono fondamentali per stabilire la diagnosi. In questa fase il medico raccoglie informazioni sull’insorgenza dei sintomi, la loro gravità e la loro persistenza nel tempo.
  • Rinofibrolaringoscopia. Questo esame endoscopico, svolto con fibre ottiche, è uno dei più importanti e consente al medico di esaminare direttamente le cavità nasali e la mucosa del paziente. Grazie a esso è possibile individuare eventuali ostruzioni nasali e valutare lo stato di salute della mucosa.
  • Rinomanometria. Si tratta di un test che serve a misurare il flusso d’aria e la pressione all’interno delle cavità nasali durante la respirazione. Fornisce informazioni preziose sulla funzionalità respiratoria e sul grado di ostruzione, aiutando a distinguere tra cause funzionali e anatomiche.
  • Esame citologico nasale. Un esame molto utile quando si vuole differenziare tra rinite allergica, rinite aspecifica e rinite infettiva, in quanto fornisce indicazioni sulla natura della causa dell’ipertrofia.
  • Test allergologici. I test allergici, come il prick test e il RAST test, sono utili per individuare gli allergeni responsabili dell’ipertrofia dei turbinati nelle forme allergiche.
  • Esami strumentali avanzati. In alcuni casi possono essere necessari esami strumentali più avanzati, come la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica nucleare (RMN), per valutare eventuali complicanze o anomalie anatomiche associate, come la deviazione del setto nasale o la presenza di polipi nasali.

Una volta determinata la diagnosi e stabilito l’entità dell’ipertrofia dei turbinati, il medico otorinolaringoiatra può procedere con la definizione di un percorso di cura per il paziente.

Vediamo quali sono i trattamenti più indicati per questa patologia.

Come Trattare l’Ipertrofia dei Turbinati: Come Intervenire Con le Cure Mediche e Chirurgiche

L’ipertrofia dei turbinati è una condizione patologica che può essere trattata attraverso diverse modalità terapeutiche, sia di natura medica che chirurgica. La scelta del trattamento dipende principalmente dalla gravità dei sintomi e dalla causa sottostante. 

Dipendendo spesso da cause specifiche e diverse da loro, non è semplice stabilire delle misure preventive per l’ipertrofia dei turbinati, tuttavia è possibile scongiurare alcuni sintomi adottando accorgimenti come evitare il contatto con sostanze irritanti e adottare precauzioni per le allergie già note.

Per quanto riguarda la terapia medica, lo specialista potrebbe prescrivere antibiotici, antistaminici, spray nasali contenenti cortisone o vasocostrittori per via nasale o sistemica. Inoltre, in alcune situazioni, la riabilitazione dei turbinati può essere favorevole anche attraverso la terapia inalatoria termale e il lavaggio delle fosse nasali con soluzioni saline sterili. Bisogna sottolineare che il trattamento medico non mira specificamente alla patologia, ma piuttosto ha l’obiettivo di fornire sollievo dalla sensazione di naso chiuso e di alleviare gli altri sintomi associati, consentendo al paziente di godere di una migliore qualità della vita.

Se i sintomi persistono a lungo e la terapia medica non è sufficiente, si può ricorrere alla chirurgia. Le tecniche chirurgiche includono la turbinectomia, la turbinoplastica e la decongestione sottomucosa, che possono essere eseguite con tecniche sempre più conservative e mininvasive. 

Ricorda sempre che la valutazione di un esperto è essenziale per stabilire il trattamento più adatto a te. Solo un medico specializzato in otorinolaringoiatria può ritenere opportuno se la tua condizione necessita di essere trattata grazie all’uso di medicinali o attraverso la chirurgia.

Presso il nostro studio medico puoi confrontarti con il Dottor Giuseppe D’Anna che, grazie alla sua esperienza e agli strumenti in suo possesso, potrà stabilire la tua diagnosi ed, eventualmente, il trattamento di cui hai bisogno per risolvere l’ipertrofia dei turbinati e migliorare la qualità della tua vita: contattaci per fissare un appuntamento.

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